Alberto Canepari

Esperienze professionali

Nell'Ottobre del 1999, poco tempo dopo avere concluso il servizio civile, comincio a lavorare come consulente junior per l'ufficio di Padova del Gruppo Consiel. Non è una scelta facile, sino alla fine sono incerto tra un lavoro come revisore per Artur Andersen e uno come consulente per Consiel, dove lavora mio padre. Alla fine però decido di entrare nel gruppo Consiel, una scelta che ha determinato la mia vita lavorativa fino ad oggi. Ho fatto bene, ho fatto male? Sicuramente lavorare con il proprio padre crea delle difficoltà. Alcune volte ho fatto un passo indietro più che uno avanti proprio per evitare interferenze e situazioni di disagio, ma devo ammettere che ho imparato molto da lui: mi stupiscono ogni giorno, la freddezza e la calma con cui riesce a districarsi in situazioni complesse, la capacità di relazione, l'attenzione ai rapporti umani.

L'inizio in Consiel è duro. Le differenze tra il mondo universitario e quello del lavoro sono tante, è come se uno dovesse ricominciare tutto da capo. Fin da subito imparo cose che penso siano utili nella vita in generale: essere precisi, ordinati, analitici, chiari nell'esposizione, flessibili nelle relazioni con gli altri. Non c'è tempo per sedersi, ogni giorno qualcosa di nuovo: nuove tematiche, nuove persone e ahimè tanti e tanti chilometri in auto e treno. Fin dall'inizio mi specializzo sulle tematiche della logistica, dei magazzini, della programmazione della produzione, quello che gli inglesi definirebbero supply chain management.

E' dell'Agosto 2001 il passaggio a Jmac Europe, una società nata come joint venture tra Consiel e Jmac Tokyo e che dal 2002 è interamente di proprietà della casa madre giapponese. L'approdo in Jmac è importante perché, se da un lato mi permette di studiare più da vicino i modelli produttivi giapponesi (ispirati al TPS o Toyota Production System), dall'altro mi consente di entrare in un ambiente internazionale.

Trascorro il 2001 e 2002 sugli aerei tra Milano, Venezia, Stoccolma, Londra e York. Il primo progetto in Jmac è infatti un progetto internazionale per una grande casa costruttrice di automobili: abbiamo l'incarico di progettare e realizzare un nuovo sistema di distribuzione dei ricambi auto che sia ispirato ai principi del just in time. Sono mesi entusiasmanti, ho la possibilità di conoscere altri paesi europei e soprattutto realtà imprenditoriali di primissimo piano nel panorama mondiale.

All'inizio del 2003 sono di nuovo in Italia. Da allora ho lavorato principalmente in aziende del Nord-Est Italiano occupandomi di sistemi di gestione della produzione, lean production e controllo di gestione. Ho incontrato molti imprenditori e molti manager e proprio chiacchierando e lavorando con loro mi sono convinto di una cosa: la flessibilità, la creatività, la voglia di fare, l'impegno sul lavoro di gran parte fanno sì che il miracolo del Nord-Est non sia finito!

Nel febbraio 2005 si apre una nuova sfida, L'AD di Jmac, nell'ambito della decennale collaborazione della nostra società con il mondo universitario mi invia a Kuala Lumpur come visiting Professor in Operations Management presso l'Asian European Institute, una scuola di management collegata all'università della Malesia. Non avendo mai fatto il docente all'inizio sono dubbioso e preoccupato ma mi butto anima e corpo in questa nuova iniziativa. Le due settimane di lezione sono terribilmente stressanti ma allo stesso tempo entusiasmanti: coinvolgo i quindici studenti in un mix di lezioni, giochi di squadra, conference call con esperti di tutto il mondo. Alla fine i commenti sono unanimi e il giudizio sul corso ottimo. Io ritorno in Europa stanco ma estremamente soddisfatto. A Settembre 2005 l'esperienza di docente si ripete, questa volta per l'I.S.T.A.O. di Ancona, master in International Management, e su un tema leggermente diverso: global supply chain.

Sempre nel 2005 comincio ad occuparmi di Lean Accounting. Il tema è interessante: come devono diventare i sistemi di determinazione e controllo dei costi in aziende che hanno cominciato la trasformazione lean a livello produttivo? Un sistema a costi standard e varianze è ancora attuale? A settembre vado al primo convegno mondiale a Detroit e, una volta tornato, comincio a scrivere articoli e relazioni sull'argomento e a tenere incontri. Lo stupore di colleghi, manager e imprenditori di fronte alla semplicità delle argomentazioni che porto è grande, pochi credono a prima vista all'applicabilità dei principi e degli strumenti del lean accounting. Sono sicuro che nei prossimi anni si aprirà un forte dibattito sui sistemi di accounting tradizionali e il lean accounting prenderà piede.

Ad Agosto del 2006 un nuovo cambiamento: lascio Jmac, spinto dal desiderio di costruire qualcosa in proprio, e divento partner di Considi, una società di consulenza con sede a Padova e Grisignano di Zocco. L'esperienza sarà molto significativa in termini di crescita professionale, di aziende conosciute e di progetti svolti. 

Di fine 2008 è la scelta, di aprire una nuova società, la GC&P, con le persone che più hanno contato nella mia vita professionale: mio padre e Nicola Gianesin. La sfida che ci attende è importante ma contiamo, con le esperienze maturate in precedenza e con un forte spirito di di squadra e di innovazione di riuscire a raccogliere l'interesse sull lean thinking e sulla lean transformation di molte aziende di produzione e di servizi.

A proposito, dimenticavo qualcosa a cui tengo molto: i Knowledge Friends o KF come ci chiamiamo più comunemente. Alla fine del 2002, quando era ormai agli sgoccioli il progetto Ford, mi incontro con un vecchio amico di scuola, Luca. Insieme manifestiamo il bisogno di trovarci più spesso e di coinvolgere altri amici in un gruppo che vada al di là del ritrovarsi il Venerdì sera al pub. Volevamo dare significato alla nostra amicizia, condividere le nostre esperienze professionali, creare un network. Bene, di li a poco con altri due amici, Stefano e Nicola, fondiamo i KF. Oggi, con un po' di orgoglio e anche se negli ultimi tempi gl impegni di lavoro ci hanno lasciato poco tempo per questa iniziativa,, posso dire che abbiamo organizzato decine di incontri sulle tematiche più varie coinvolgendo tanti giovani e arricchendo le nostre amicizie e conoscenze.